Caffè Verde

La pianta appartiene alla famiglia delle Rubiaceae e le sue origini si perdono nella notte dei tempi.

Si tratta di una semplice miscela arabica di caffè “crudo”, ovvero non torrefatto, sottoposto ad un processo di essicazione.

La consistenza dei chicchi di caffè verde è dura e cornea: difficili da macinare e tritare, i piccoli chicchi presentano genralmente un colore che varia dal verde al giallino.

La proprietà e i benefici del caffè verde

I benefici del caffè verde sono riportati in una serie di studi, ancora molto sperimentali, comparsi tra l’altro sulla rivista “Gastroenterology Research and Practice”.

Ad essere analizzate sono state le proprietà dimagranti del caffè verde, proprietà, oggetto di numerosissimi studi ed analisi scientifiche anche a riguardo del caffè torrefatto, con il quale si differenzia abbastanza, in quanto la lavorazione modifica sensibilmente le componenti dei chicchi; a cominciare dalla caffeina.

In generale, la percentuale di caffeina è più bassa nel caffè verde rispetto alle miscele arabiche, poiché nei chicchi crudi la caffeina (o 1,3,7-trimetilxantina) è associata all’acido clorogenico, formando il clorogenato di caffeina.

Questo comporta anche un diverso assorbimento da parte del corpo umano che impiega molto più tempo per metabolizzare la caffeina, ma può anche beneficiare più a lungo delle sue proprietà. Con il classico caffè il picco di caffeina avviene dopo 30-40 min, con uno smaltimento veloce. Con quello verde si ha un assorbimento lento e continuo.

Da cosa deriva il potere bruciagrassi del caffè verde?

L’azione dimagrante

L’azione antifame del caffè verde non è una scoperta recente: la parola caffè viene dall’arabo Cabouch, il verbo che significa inappetire, avere poco appettito.

La caratteristica principale è l’alto contenuto di acido clorogenico, un comonente in grado di ridurre l’assorbimento di zuccheri da parte dell’intestino: tale effetto è determinante per tenere sotto controllo la “fame di carboidrati” indotta da picchi insulinici, in modo da controllare appunto la metabolizzazione dei carboidrati e riducendo il livello di zuccheri nel sangue.

Inoltre l’acido clorogenico agisce insieme alle metil-xantine, lavorando sul volume degli adipociti (cellule adipose), agevolando e stimolando la lipolisi, migliorando il metabolismo e accelerando il naturale processo per il quale il nostro organismo brucia i grassi accumulati. E’ utile inoltre per alzare di pochi gradi la temperatura corporea ed “eccitare” il metabolismo, ottenendo così un’azione dimagrante.

L’azione dimagrante è molto più efficace quando è associata a pratiche sportive che “riscaldano” l’organismo, come la corso o la ginnastica.

RICOFFE è utile, quindi, non tanto a chi ha fame nervosa, bensì a chi è abituato a mangiare  grandi quantità di cibo.

Articolo redatto da Renaco

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