Centella Asiatica

Denominazione botanica: Hydrocotyle asiatica

Parti usate: pianta intera senza radici

DESCRIZIONE BOTANICA

Pianta erbecea perenne, spontanea nei luoghi umidi dei paesi tropicali e subtropicali (India, Pakistan, Madagascar, Brasile e Venezuela), oggi è intensamente coltivata in India (nei dintorni di Calcutta e Bombay) e in Madagascar. Le foglie, orbicolari e reniformi, sono di colore grigio-verde, lungamente picciolate. Il nome centella sembra derivare dal verbo centellinare con riferimento al fatto che la pianta continuamente sorseggia l’acqua delle zone palustri in cuui vive. Nella medicina ayuvedica ha sempre goduto grande fama per le sue virtù cicatrizzanti esplicate particolarmente in presenza di piaghe torpide e ulcere varicose. Tali azioni, confermate dai moderni ricercatori, sonoimputabili alla frazione triterpenica totale (FTTCA) che mostra un particolare trofismo per il tessuto connettivo, potenziata dalla frazione aminoacidica.

COMPOSIZIONE

  • tannini
  • olio essenziale di colore verdastro e odore penetrante, contenente farnesene, germacrene, cariofillene, cineolo e canfora
  • mucillagini e pectine
  • resina di sapore amaro
  • acidi grassi liberi ed esterificati: ac. oleico, linoleico, stearico e palmitico
  • fitosteroli: stigmasterolo e betasitosterolo
  • acidi ed esterosidi triterpenici: ac. asiatico e acido madecassico, asiaticoside e madecassoside, betulinolo, bramoside e braminoside
  • altri: aminoacidi liberi: principalmente fenilalanina, serina e alanina – minerali: Ca, K, Na, Mg, e Fe

PROPRIETA’

La centella mostra un particolare trofismo per il tessuto connettivo stimolando principalmente la sintesi di glicosamminoglicani, componenti fondamentali della matrice amorfa del tessuto connetivo, in misura minore la sintesi delle componenti fibrillari (collagene ed elastina). La sua attività si manifesta con due azioni terapeutiche principali: vasoprotettiva e trofica-cicatrizzante.

a) AZIONE VASOPROTETTIVA – migliora la funzionalità venosa tonificando le pareti vasali, diminuendo la stasi venosa e favorendo il ritorno venoso dallaperiferia al cuore.

b) AZIONE TROFICO-CICATRIZZANTE – si esplica producendo una migliore vascolarizzazione, stimolando elettivamente il sistema reticolo-endoteliale similmente alle biostimoline di Filatov, favorendo la riparazione dei tessuti sia per via eterna che esterna. Tale azione è dovuta in parte ad un effetto simil-anabolizzante capace di stimolare la sintesi delle proteine  strutturali del connettivo. In effetti la centella agisce unicamente su aminoacidi come prolina, idrossiprolina e alanina che costituisono il 40% degli aminoacidi totali del connettivo stesso.

IMPIEGO

la particolare azione trofica nei riguardi del tessuto connettivo di sostegno ne rende possibile l’impiego nell’INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA (VARIC e EMORROIDI), l’effetto benefico sulla microcircolazione e sul trofismo vascolo-connettivale dà buoni risultati nel 75% deicasi di CELLULITE, grazie alle due azioni combinate è usata come CICATRIZZANTE nelle ulcere varicose, piaghe da decubit etc.

ISTRUZIONI PER L’USO

  • polvere: 600 mg tre volte al giorno ai pasti,
  • soluzione idroalcolica da pianta secca: 20-40 gocce diluite in acqua, 2-3 volte al giorno,
  • estratto secco (3% di derivati triterpenici totali calcolati come asiaticoside): 300 mg 2-3 volte al dì ai pasti
  • estratto secco (20% di derivati triterpenici totali calcolati come asiaticoside): 100 mg 1-2 volte al giorno ai pasti. Possono essere consigliati cicli di trattamento da trenta a novanta giorni senza alcun inconveniente

AVVERTENZE

Soltanto per dosi molto elevate (almeno 1800 mg di  E.S. per volta) opr trattamenti cronici con dosaggi tre volte superiori a quelli consigliati si possono avere cefalgie e ipotensione, che scompaiono nel giro di poche ore sospendendo o riducendo il trattamento.

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