Olio di borragine: gli acidi grassi che proteggono il corpo (by Centro Natura)

Borragine (Borago africana)

La borragine è una pianta annuale con radice sottile e ramificata, il fusto carnoso alto fino a 60 cm coperto da peli lunghi e rigidi. Le foglie alla base sono di forma ovale allungata e quelle del fusto sono più strette e lanceolate. I fiori sono composti da racemi che formano una pannocchia. Il frutto è formato da acheni racchiusi dal calice.

Dai semi della borragine si estrae un’olio prezioso ricco di acidi grassi polinsaturi tra cui spiccano l’acido linoleico (omega 6) l’acido gammalinoleico (omega6). La presenza di questi acidi grassi sono di primaria importanza nella crescita mentale del nascituro e nella formazione del tessuto nervoso.

Gli acidi grassi si sono dimostrati utili per combattere l’iperaggregazione piastrinica infatti possono modificare positivamente la membrana superficiale delle piastrine prevenendo così sofferenze a livello cardiaco.

Recenti ricerche hanno dimostrato che l’acido gammalinoleico riduce lo sviluppo delle cellule cancerose fino al 70%.

L’assunzione di acidi grassi può prevenire o anche eliminare lo sviluppo delle risposte immunopatologiche. Queste sostanze esercitano effetti regolatori sulle differenti cellule implicate nelle infiammazioni croniche.

Gli acidi grassi sono particolarmente necessari nelle malattie degenerative del sistema nervoso infatti questi determinano la crescita e la restaurazione del tessuto nervoso e assicurano il mantenimento della struttura.

L’integrazione di questi elementi nell’alimentazione è importante in quanto gli acidi grassi non vengono sintetizzati dall’organismo ma devono necessariamente essere assimilati ad esempio con l’assunzione dell’olio in capsule di semi di borragine.

L’olio di Borragine si è inoltre dimostrato efficace nella cura delle affezioni benigne ai seni quando questi sono dolenti e gonfi e presentano protuberanze con tessitura granulosa con aggravamento prima del ciclo. In genere dopo un trattamento di 3 mesi l’aspetto granuloso dei seni diminuisce visibilmente e addirittura si puo’ verificare una scomparsa dei sintomi nell’arco di 12 mesi di somministrazione.

In genere le donne che soffrono di affezioni mammarie benigne sembrano possedere un eccesso di Prolactina nel sangue,eccesso che puo’ essere annullato dalla azione delle PGE1 precorse biologicamente dall’acido gamma-linoleico ed altri polinsaturi .Sostanze come caffè,tè,noce di cola hanno la propietà di fissare la prolactina nel seno.

L’olio di B. e efficace nella sindrome premestruale diminuendo l’ansietà ,irritabilità,il cambiamento d’umore,il mal di testa,la ritenzione idrica e dolori mammari.

Questa voce è stata pubblicata in News.